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Gruppo Tazzari - Dumper
I dumper sono macchine adibite al trasporto di materiale lapideo e terra caratterizzate da particolari doti di potenza e robustezza. Il loro principale limite è però spesso legato proprio a queste caratteristiche, le loro dimensioni, il peso su asse e le caratteristiche ciclistiche di cui sono dotate, non possono circolare su strade statali, provinciali o comunali. I mezzi da cantiere adibiti al trasporto di terra idonei per la circolazione stradale sono gli autocarri. Questo tipo di macchina, sebbene più "delicata" nelle fasi di carico e scarico, meno adatta ai percorsi sterrati e meno indicata quando esistono rilevanti dislivelli da superare con rampe particolarmente ripide, è in realtà assai più diffusa del dumper soprattutto nei cantieri di ingegneria civile dove è spesso richiesto il trasporto del materiale lapideo e della terra al di fuori dell'area di cantiere e in generale su strada.
Tra le macchine movimento terra adibite al trasporto del materiale è possibile operare la seguente classificazione tipologica:
- maxi dumper (autoribaltabile);
- mini dumper (autoribaltabile compatto)
- autocarro con cassone ribaltabile
Queste tre macchine da trasporto hanno caratteristiche funzionali all'interno del cantiere assai diverse e specializzate, ma spesso è possibile accomunarle nella analisi del rischi per la similitudine dei pericoli e delle procedure di prevenzione e protezione da attuarsi in ambito lavorativo.
I dumper sono definiti dalla recentissima revisione della normativa vigente con la dizione: "Macchina semovente a ruote o a cingoli, dotata di cassone aperto, che trasporta e scarica o sparge materiale; il caricamento viene effettuato con mezzi esterni all'autoribaltabile" (norma UNI EN ISO 6165 - gennaio 2004).
I dumper sono macchine adibite al trasporto di materiale lapideo e terra caratterizzate da particolari doti di potenza e robustezza.
Adatti ai lavori più duri sono dotati di un rapporto peso/potenza che consente loro di superare anche notevoli pendenze, inoltre il cassone di carico è dimensionato per resistere alle sollecitazioni indotte dal trasporto di carichi particolarmente critici come roccia in grandi blocchi e simili.
Attrezzati sempre con un telaio ed una trazione adatti all'utilizzo fuoristrada, e quindi capaci di operare anche su piste e strade bianche anche in presenza di fondi difficili o rovinati, rappresentano delle macchine da trasporto formidabili all'interno dei cantieri edili, delle cave e nella costruzione di grandi opere infrastrutturali civili quali dighe, gallerie, autostrade, ferrovie, viadotti, centrali idroelettriche, nonché nelle cementerie e nei centri siderurgici.
Il loro principale limite è però spesso legato proprio a quelle caratteristiche che permettono l'ottenimento delle prestazioni descritte; gli autoribaltabili, infatti, per le loro dimensioni, il peso su asse e le caratteristiche ciclistiche di cui sono dotate non possono circolare su strade statali, provinciali o comunali, non sono cioè veicoli omologati per la circolazione stradale.
I mezzi da cantiere adibiti al trasporto di terra idonei per la circolazione stradale sono gli autocarri.
Queste macchine, omologate per la circolazione su strada, sono essenzialmente composte da una motrice di adeguata potenza attrezzata con un cassone ribaltabile dal fondo (raramente trilaterale) di adeguata capacità di carico.
Questo tipo di macchina, sebbene più "delicata" nelle fasi di carico e scarico, meno adatta ai percorsi sterrati e meno indicata quando esistono rilevanti dislivelli da superare con rampe particolarmente ripide, è in realtà assai più diffusa del dumper soprattutto nei cantieri di ingegneria civile dove, in pratica, è sempre richiesto il trasporto del materiale lapideo e della terra al di fuori dell'area di cantiere e in generale su strada.
Principali tipologie in commercio
Il mercato della produzione di macchine per il trasporto e la movimentazione di terra è ovviamente dominato in termini quantitativi dagli autocarri, infatti questa tipologia di macchina per il trasporto rappresenta il prodotto che offre la massima flessibilità d'uso.
Oltre a poter circolare su strada è anche prodotto in un numero assai vasto di modelli contraddistinti da diverse dimensioni e capacità di carico tutte ovviamente coerenti con le disposizioni introdotte dal codice della strada.
Il gran numero di motrici esistente sul mercato impone all'atto dell'acquisto una scelta oculata che verifichi le esatte esigenze di impiego richieste, i parametri più significativi a livello ciclistico e telaistico sono ovviamente, il numero di assi, il tipo di cambio e i suoi rapporti, le riduzioni della trasmissione e la robustezza delle sospensioni.
Il mercato dei dumper ha per ovvi motivi rinunciato ad una concorrenza diretta e frontale con il segmento degli autocarri e si è specializzato in prestazioni di nicchia assai utili alle esigenze di cantiere.
Le strategie di differenziazione tra autoribaltabili ed autocarri sono legate principalmente al parametro dimensionale ed alle caratteristiche di motricità, è infatti possibile classificare i dumper in:
- autoribaltabile con telaio rigido e sterzo a ruote direttrici o a cingoli;
- autoribaltabile con telaio snodato che consente la sterzata;
- autoribaltabile compatto (mini dumper) a telaio rigido o snodato con massa operativa minore o uguale a 4500 kg.
Oggi i maxi Dumpers si sono evoluti arrivando spesso a superare, per portata e potenza di carico, gli autocarri tradizionali. Mediamente i mezzi più diffusi hanno una portata di 20-40 tonnellate e una capacità del cassone variabile tra i 15 e i 25 metri cubi, ma alcuni mezzi speciali da cava raggiungono portate di 60 tonnellate con una capacità di carico di circa 40 metri cubi di carico.
Caratterizzati da pneumatici di grande diametro e notevole altezza da terra non temono i terreni sconnessi, le strade bianche e le piste carrabili, ma la caratteristica peculiare di queste macchine è soprattutto la robustezza del telaio che deve essere in grado di sopportare enormi sforzi a flessione e torsione sia durante il trasporto su fondo sconnesso sia, specialmente, durante le fasi di carico e scarico.
Gli assali, i ponti e le sospensioni sono infatti spesso superdimensionati rispetto alle tradizionali esigenze perché devono non soltanto trasportare il peso del carico, ma anche assorbire lo shock dovuto agli impatti che il carico trasmette quando rilasciato dalla benna dell'escavatore o della pala.
Generalmente di dumper a due assi hanno telaio rigido, una discreta agilità di manovra e un assetto alto da terra e particolarmente adatto all'uso "fuori strada". I dumper a tre o più assi al contrario hanno un raggio di sterzata significativamente maggiore che spesso rappresenta un limite di utilizzo in determinati contesti operativi, come per esempio in galleria o in miniera; quasi sempre dotati di telaio articolato intorno ad un asse verticale per migliorare la maneggevolezza spesso per agevolare ulteriormente le fasi di manovra del mezzo ricorrono alla rotazione contemporanea delle ruote posteriori ed anteriori ed in alcuni casi hanno anche particolari congegni studiati appositamente per le inversioni di marcia in spazi ridotti (per esempio speciali ruotini).
Il dumper articolato ha però il vantaggio di un baricentro più basso e sospensioni più semplici che quindi permettono il raggiungimento di prestazioni velocistiche sicuramente superiori rispetto ad un dumper tradizionale.
I mini dumper si sono invece evoluti per assolvere ad attività di movimentazione dei carichi che richiedano la massima agilità operativa.
Gli autoribaltabili compatti sono dei trasportatori semoventi costituiti da un corpo su ruote o su cingoli munito di un cassone ribaltabile rotante sull'asse verticale per favorire lo scarico del materiale in qualsiasi direzione.
Generalmente il cassone di carico è collocato davanti al posto guida proprio per favorire al massimo l'operatore nel controllo delle fasi di scarico e spargimento del materiale trasportato, in alternativa, per agevolare le manovre di scarico o distribuzione del materiale trasportato, molti modelli sono dotati di posto di guida e di comandi reversibili.
Le capacità di carico, ovviamente limitate, non rappresentano la prerogativa funzionale dei mini dumper che invece sono scelti per l'eccezionale agilità operativa anche in spazi particolarmente ristretti o su pendenze critiche specie se cingolati.
Lo scarico del materiale può avvenire mediante appositi dispositivi oppure semplicemente a gravità inoltre un autoribaltabile compatto può essere provvisto di un'attrezzatura di autocaricamento integrata.
Caratteristiche tecniche
Per gli autocarri i principali parametri di classificazione operativa sono la portata utile espressa sia in termini di volume sia di peso oltre naturalmente al rapporto tra il peso a pieno carico e la potenza installata che influisce sulla velocità di percorrenza e sulle pendenze superabili.
Anche per i trasportatori dumper il principale parametro tecnico di riferimento è essenzialmente la capacità di carico del cassone, ma, in relazione alle loro specificità, sono significative anche altre caratteristiche come per esempio la conformazione e l'altezza delle sponde del cassone a parità di capacità geometrica o di portata.
In entrambi i casi, le doti di robustezza richieste al cassone impone l'impiego di acciai speciali e conformazioni irrigidite da nervature e costolature; il tipo e lo spessore delle lamiere, utilizzate per la realizzazione del fondo e delle sponde del cassone, determina la prevedibile durata in esercizio del mezzo.
Al contrario degli autocarri, che ne sono tradizionalmente sprovvisti, i maxi dumper sono sempre caratterizzati da un cassone di carico dotato di una ampia e robusta propaggine che protegge la cabina di guida dalla possibile caduta del carico F.O.P.S. (Falling Object Protective Structure - ISO 3449 del 15 aprile 1984) ed hanno inoltre strutture di protezione da schiacciamento in caso di rovesciamento e di ribaltamento R.O.P.S. (Roll Over Protective Structure - ISO 3471-1 del 15 settembre 1980).
Per i mezzi destinati ad un effettivo utilizzo fuoristrada o su fondi impervi diventa fondamentale conoscere la posizione del baricentro, specialmente a pieno carico e quando viene sollevato il cassone per lo scarico del trasportato.
La postazione di guida i autocarri e maxi dumper è generalmente insonorizzata e sempre dotato di cinture di sicurezza (la struttura di protezione R.O.P.S. risulta assolutamente inefficace in assenza di sistemi di ritenzione dell'operatore).
Sempre il posto di guida è del tipo antivibrante.
I trasportatori semoventi di recente fabbricazione sono dotati di dispositivi acustici e luminosi di segnalazione ed avvertimento nonché di dispositivi di illuminazione del campo di manovra, tuttavia in caso di lavoro notturno o serale occorre verificare preventivamente la possibilità di illuminare correttamente l'area di lavoro.
Principali accessori
Normalmente non vengono usati particolari accessori su questo tipo di macchina, se adibito al solo trasporto di terra e roccia.
Alcuni autocarri sono accessoriati con particolari teli di copertura o sovrasponde apribili meccanicamente o idraulicamente che permettono di effettuare il trasporto con il cassone chiuso per evitare il rilascio di polveri o scorie durante il trasporto su strada, prestazione richiesta per talune categorie merceologiche come per esempio minerali chimicamente aggressivi, terre e rocce inquinate da sostanze pericolose, rifiuti, materiali polverulenti, ecc.
Alcuni modelli di maxi dumper sono disponibili con prestazioni antideflagranti per lavorazioni in miniere di carbone o in galleria con pericolo di grisù.
I mini dumper come detto possono essere dotati di diverse attrezzature di autocaricamento e di spargimento.
Principali caratteristiche di impiego
Autocarri e maxi dumper vengono di solito utilizzati in flotta, accoppiata ad un mezzo di carico, pala o escavatore, accessoriato tipicamente con una benna di grandi dimensioni ed eseguono esclusivamente attività di trasporto e scarico in mucchio quest'ultimo ottenuto per caduta gravitazionale sollevando idraulicamente la parte anteriore del cassone che è incernierato nella sua parte posteriore.
Gli autisti di autocarro non accessoriati con strutture F.O.P.S., durante la fase di carico del materiale operata con escavatore devono sempre obbligatoriamente scendere dal mezzo.
Al contrario, gli autisti di maxi dumper con strutture F.O.P.S. anche durante le fasi di carico possono restare in vettura essendo la cabina protetta e sicura rispetto al rischio di caduta del carico.
Durante le lavorazioni di carico e scarico il personale a terra deve allontanarsi opportunamente.
Sostanzialmente diversa è la filosofia d'uso legata alla tipologia del mini dumper; queste attrezzature sono infatti nate per eseguire lavori di piccola entità in spazi assai ristretti.
Alcuni modelli arrivano ad essere assimilabili a carriole motorizzate con contenuta capacità di carico, ma eccezionale capacità di movimento anche in contesti operativi di limitate dimensioni e/o difficile accessibilità.
Rispetto agli autocarri, una caratteristica assolutamente peculiare dei dumper è naturalmente legata alla possibilità di comandare questi ultimi a distanza mediante telecomando. Gli autocarri i dumper ed i trasportatori semoventi in generale sono adibiti al solo trasporto di materiali; è assolutamente vietato il trasporto di persone all'interno del cassone o in equilibrio precario nelle vicinanze del posto di guida.
Il numero massimo di persone consentite all'interno della cabina di guida è riportato sulla documentazione della macchina.
Per la salita sul mezzo occorre utilizzare gli scalini e gli appositi appigli in prossimità del posto di guida; è vietato utilizzare come appigli le leve e i dispositivi di comando.
È vietato salire o scendere dalla macchina quando questa è in movimento.
Documentazione a corredo della macchina
Gli autocarri sono mezzi targati ed abilitati al transito su strada, rispondono agli obblighi di legge previsti per i veicoli immatricolati al Pubblico Registro Automobilistico e devono pertanto possedere il libretto di immatricolazione ed il foglio complementare.
I dumper sono invece a tutti gli effetti macchine movimento terra adibite al solo utilizzo in ambienti produttivi o in cantiere, pertanto rispondono agli obblighi introdotti dalla "Direttiva Macchine", devono possedere la dichiarazione CE di conformità ed essere provvisti di targa riportante, in modo facilmente leggibile ed indelebile, almeno le seguenti indicazioni:
- nome ed indirizzo del fabbricante;
- designazione della serie e del tipo;
- anno di fabbricazione;
- eventuale numero di serie;
- marcatura CE e altri marchi di conformità;
- principali caratteristiche tecniche della macchina.
La documentazione che accompagna la macchina deve fornire le informazioni sull'emissione sonora e sulle vibrazioni. Inoltre la macchina deve essere dotata di un documento riportante le informazioni di carattere tecnico, le istruzioni d'uso e manutenzione ordinaria, straordinaria e preventiva, e le indicazioni necessarie per eseguire in sicurezza, la messa in funzione, l'utilizzazione, il trasporto, l'installazione, il montaggio e lo smontaggio, la regolazione, la manutenzione e la riparazione della macchina.
Infine, le tubazioni flessibili dell'impianto oleodinamico di movimentazione del cassone di carico devono recare stampigliata l'indicazione della classe di esercizio.
Operatore addetto alla conduzione di autocarri e MMT
La conduzione su strada di un autocarro è ovviamente disciplinata dal codice della strada e richiede pertanto idoneo permesso di guida. La patente sarà di tipo B o C in relazione all'effettiva massa a pieno carico del mezzo.
La legislazione nazionale non prevede alcuna formazione obbligatoria per l'utilizzo e la manutenzione delle macchine movimento terra di tipo autoribaltabile, tuttavia con l'entrata in vigore del D.Lgs. n. 626/1994 , il legislatore ha introdotto il principio che questi mezzi, così come tutte le attrezzature speciali, debbano essere utilizzate dall'operatore solo dopo una formazione adeguata e specifica.
Questa formazione deve garantire che l'uso delle macchine avvenga in modo corretto, in relazione ai rischi che possono essere causati a se stessi o ad altre persone.
La conduzione di una qualsiasi macchina movimento terra richiede sempre una particolare abilità e preparazione tecnica, nonché un elevato senso di responsabilità.
Quindi l'operatore deve possedere specifici requisiti psicofisici per essere idoneo a svolgere questo lavoro. Pertanto l'uso di questi mezzi deve essere riservato solo a personale incaricato.
Gli operatori debbono essere opportunamente addestrati sull'uso della macchina ed informati su eventuali rischi particolari presenti nei luoghi di lavoro.
È consigliato un corso di formazione che preveda l'insegnamento di un uso efficace e sicuro della macchina e una conoscenza specifica del funzionamento del motore e dell'impianto idraulico per gli interventi di pulizia e manutenzione.
L'operatore deve porsi alla guida del mezzo con un abbigliamento da lavoro adeguato, consistente in una tuta idonea, che gli consenta libertà nei movimenti e scarpe antinfortunistiche con suola antisdrucciolo.
Individuazione e analisi dei rischi
Il principale e più grave rischio per queste macchine è ovviamente legato alla possibilità di ribaltamento del mezzo durante il transito su strade di cantiere e piste in non perfette condizioni ed anche spesso durante le operazioni di scarico del materiale quando il baricentro del mezzo risulta assai più alto a causa del sollevamento del cassone.
I dumper generalmente offrono prestazioni di stabilità assai più elevate rispetto ad un autocarro, infatti è anche previsto che possano eseguire lo scarico del cassone anche in condizioni di stabilità non ottimale.
Naturalmente questa operazione deve essere eseguita nei limiti previsti dai progettisti della macchina per non incorrere in gravi rischi di rovesciamento e comunque l'utilizzo del mezzo in situazioni estreme purtroppo spesso abitua l'operatore meno professionale ad uno standard operativo critico. Specialmente i mini ed i maxi dumper devono quindi essere affidati a personale perfettamente addestrato perché, nonostante le dimensioni, grazie a telai molto resistenti, generose motorizzazioni, potenti freni e sospensioni speciali, mantengono una effettiva maneggevolezza ed agilità anche su terreno disagevole o in forte pendenza, ma queste prestazioni, se mal gestite a causa di una eccessiva confidenza con il mezzo, unite al baricentro piuttosto alto del mezzo, possono drammaticamente concretizzare maggiori rischi di ribaltamento.
In generale, durante l'uso di autocarri e dumper autoribaltabili si possono riscontrare principalmente i seguenti rischi particolari:
- Rovesciamento o Ribaltamento del mezzo con il rischio di schiacciamento di persone estranee o dello stesso operatore;
- rischio di investimento con lo schiacciamento di persone o cose in marcia avanti o indietro del mezzo nella zona di lavoro (gallerie, cantieri, ecc.);
- seppellimenti e sprofondamenti dovuti al crollo del fronte di scavo o al cedimento del terreno o più frequentemente a causa del rilascio del carico dal cassone ribaltabile;
- cesoiamento degli operatori a terra, durante le fasi di abbassamento del cassone a scarico avvenuto; elettrocuzione per contatto con linee elettriche aeree;
- rischi derivanti dal cattivo funzionamento o stato di manutenzione del mezzo (vibrazioni, rumore, ecc.);
- rischi derivanti dalla proiezione di materiale e dalla caduta di materiale dall'alto durante le fasi di carico
- rischi derivanti dall'ambiente circostante (polvere, ecc.);
- rischi derivanti da un uso improprio del mezzo;
- scivolamenti, cadute a livello durante la salita e la discesa dal mezzo;
- rischi derivanti da urti, colpi, impatti, compressioni e schiacciamento causati da cedimenti di parte della struttura, durante i lavori di manutenzione o riparazione;
- salita e discesa del mezzo sul carrellone (dumper) e relativo ribaltamento per mancanza della specifica attrezzatura come le rampe o utilizzando strutture di fortuna o in presenza di ghiaccio;
- rischi derivanti dal contatto con oli minerali e derivati (gasolio e liquidi per impianti oleodinamici);
- incendio, durante il rifornimento.
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